Parrocchia S.Maria Assunta - Stia (Ar)


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Storia

La Parrocchia

La Parrocchia di S.Maria Assunta a Stia e la sua Pieve

- Stia in Casentino (Arezzo) è il paese dove nasce l'Arno "il fiumicel che nasce in Falterona";

- la sua Pieve è da considerarsi fra gli edifici romanici tra i più antichi e interessanti della valle.

Il più antico documento della Pieve in cui viene menzionata la
"plebe S.Mariae sito Stagia" è datato all'anno 1017. La Pieve fu edificata in maniera definitiva intorno all'anno 1150 dai Conti Guidi. La sua attuale facciata fu costruita nel XVIII secolo; l'interno però fatto di tre navate con colonne monolitiche di pietra arenaria conserva il suo originale stile romanico. Sono molto interessanti i capitelli tutti diversi tra loro nei quali si alternano figure umane ed animali con motivi floreali idealizzati. Chi visita la Pieve di Stia rimane colpito dalla armoniosità e dalla meravigliosa proporzionalità delle sue linee. Questa piacevole impressione si arricchisce per le opere di notevole valore artistico che si possono ammirare facendo della Pieve un vero e proprio museo. La Pieve è intitolata "ab immemorabili" a S.Maria Assunta che è la Patrona della parrocchia e viene festeggiata con grande solennità il 14 e 15 agosto con una processione notturna guidata dal Vescovo per le vie cittadine.
Di fronte alla Pieve è sorta piazza Tanucci una bella struttura completamente contornata da portici che caratterizzeranno poi tutto l'impianto urbanistico di Stia.
Alla Pieve Romanica fanno da contorno la Chiesa della Madonna del Ponte in prossimità del fiume Staggia, la Chiesa di S.Francesco stimmatizzato al Poggio (località di nuovo insediamento urbanistico) e il Santuario "Regina di tutti i Santi" al cimitero.
La parrocchia conta oggi 2500 persone: appartiene da sempre alla Diocesi di Fiesole, si trova nell'Alto Casentino nell'ambiente naturalistico del Parco nazionale delle Foreste casentinesi, dei fiumi Arno e Staggia ancora incontaminati, è un oasi di pace per il silenzio, il clima fresco, la limpidezza del cielo, l'aria pura, il verde, l'acqua finissima.

- E' vicina ai monasteri di Camaldoli, Vallombrosa, La Verna che propongono una grande spiritualità benedettina e francescana, come anche ai Santuari di S.Maria delle Grazie di Stia e di S.Maria del sasso di Bibbiena che incrementano la devozione a Maria. Questi grandi centri di spiritualità hanno notevolmente influito al consolidamento della fede durante il corso dei secoli per i fedeli della parrocchia.


STIA ha avuto nel passato un notevole sviluppo grazie alla lavorazione della lana di cui è stato un centro produttivo tra i più grandi d'Italia; è infatti a Stia che è nato il celebre "panno del Casentino". Oggi Stia ha individuato nel turismo la prospettiva del suo sviluppo. La fede del fedeli della parrocchia di S.Maria Assunta nel passato si è coniugata sapientemente tra ricorrenze civili e feste religiose, laboriosità e frequenza alla messa domenicale, vita familiare e sociale, e celebrazioni devozionali soprattutto nei confronti della Madonna e dei Santi.
Oggi con l'avvento della secolarizzazione e del flusso immigratorio, all'esperienza di conservazione della fede tradizionale va aggiunto soprattutto un annuncio di evangelizzazione e di servizio permanente di accoglienza.




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